Luna rinchiude Steffy in una gabbia e prosegue il suo folle piano; Brooke continua a rimproverare Hope; Li è convinta dell’innocenza di Poppy. Twittamibeautiful riassume le PUNTATE ITALIANE di BEAUTIFUL: 2-5 Giugno 2026 [P. 9342-9347].
LEGGI ANCHE => Luna professione serial killer
L’incubo ha inizio: il risveglio nella trappola
Il rumore stridulo dell’avvitatore elettrico penetra la mente confusa di Steffy, che tenta disperatamente di aprire gli occhi e articolare qualche parola. La figura di Luna si staglia davanti a lei, ma il potente sedativo le impedisce di rimanere vigile, facendola sprofondare nuovamente nel buio. Quando finalmente riesce a mettersi a sedere, con la testa che le scoppia e la gola secca, Steffy incrocia lo sguardo gelido della ragazza che cammina avanti e indietro per la stanza. Guardandosi intorno, realizza con orrore l’assurdità della situazione: è intrappolata all’interno di una massiccia gabbia di metallo.
Credevamo di vedere “Beautiful” e invece si tratta della nuova serie di “Pretty Little Liars”.
Luna, con un sorriso beffardo, si vanta di quanto sia stato faticoso trasportare e montare quella struttura all’interno del vecchio appartamento. Steffy unisce i punti e capisce che il malessere è dovuto al tè freddo che le è stato offerto. Le sue urla disperate e la richiesta di essere liberata trovano come unica risposta il silenzio e un cenno negativo della testa da parte della sua carceriera.
La confessione: «Sì, ho ucciso io Tom e Hollis»
I ricordi della sera precedente riaffiorano nella mente di Steffy, che urla contro Luna ricordandole di averla scoperta mentre baciava Bill. Luna ribatte rabbiosa che Bill è l’unica persona al mondo capace di comprenderla.
È in quel momento che Steffy comprende la portata del diabolico piano: Luna vuole sbarazzarsi di Poppy per avere Bill e il suo patrimonio tutto per sé. Confessione dopo confessione, Luna getta definitivamente la maschera e ammette di aver ucciso Tom e Hollis e dice a Steffy che l’intero edificio in cui l’ha rinchiusa è stato completamente evacuato, pronto per la demolizione. Nessuno potrà sentire le sue grida d’aiuto.
Il retroscena del finto test
Luna disprezzava l’idea che un senzatetto come Tom Starr fosse suo padre e, decisa a pretendere molto di più dalla vita, ha puntato l’uomo più potente di Los Angeles.
Sfruttando il punto debole di Bill — l’ossessione per la famiglia — Luna ha calcolato i tempi del concepimento e ha iniziato a insinuare il dubbio sulla paternità, spingendo Bill e Poppy a desiderare che fosse reale. Per superare lo scoglio dell’esame del DNA, la ragazza rivela di essersi affidata al dark web, dove ha acquistato dei kit di falsificazione. L’improvvisa comparsa di Tom l’ha poi costretta a ricorrere a “misure estreme” per metterlo a tacere per sempre.
Vittime collaterali: la fine di Tom e Hollis
La ragazza confessa di aver intercettato e letto per anni le lettere che Tom inviava alla madre e di essere rimasta inorridita di scoprire che lavorare come lavapiatti a Il Giardino.
Quando Steffy le chiede conto della morte del povero Hollis, la ragazza lo definisce freddamente un semplice «danno collaterale». Il cameriere aveva trovato quelle lettere nascoste ed era intenzionato a svelare il mistero a tutta la città. Rivivendo la scena, Luna racconta di aver mandato Hollis a cercare Deacon con una scusa e, al suo ritorno, di avergli fatto bere la bevanda letale, guardandolo morire agonizzante sul pavimento senza muovere un dito.
Un nuovo giorno di prigionia
Il mattino seguente, il rumore di passi ridesta Steffy dal suo sonno tormentato. Sperando in un soccorritore, sbatte le mani contro la gabbia e urla, ma la porta si apre rivelando nuovamente Luna.
Steffy tenta la carta della disperazione, supplicandola in lacrime di lasciarla andare per poter tornare dai suoi figli, ma Luna la liquida con agghiacciante calma, dicendole che i bambini staranno benissimo e che si assicurerà personalmente che non manchi loro nulla.
Luna volta le spalle e se ne va di nuovo, lasciando Steffy da sola con la sua disperazione.
Sola, senza alcuna via di fuga, la Forrester si aggrappa nuovamente alle sbarre metalliche della gabbia, scuotendole con tutta la forza che le rimane in corpo. Le sue urla disperate squarciano l’aria.
Nessuno risponde. Sfinita e sopraffatta dal pianto, Steffy crolla sul pavimento della cella. Con le dita tremanti, inizia a accarezzare e a stringere la fede nuziale che porta al dito, l’ultimo legame rimasto con la sua vita reale, trasformando la sua rabbia in una straziante supplica d’amore verso il marito, affinché miracolosamente la trovi e la salvi.
Tensioni e sensi di colpa alla Forrester Creations
Nell’ufficio principale della Forrester Creations, la rabbia di Ridge nei confronti di Hope è un fiume in piena. L’uomo si sfoga duramente con Brooke, rinfacciandole la gravità del bacio che sua figlia ha dato a Finn. Brooke tenta disperatamente di fare da scudo, ammettendo l’errore e assicurando che non si ripeterà mai più.
La discussione viene interrotta dall’improvviso ingresso di Finn che rivela loro che Steffy è talmente ferita e sconvolta da aver preso una decisione drastica: ha lasciato la città.
Lo sfogo di Finn: «Non l’ho baciata io»
Finn non nasconde la propria frustrazione e urla che Hope non aveva alcun diritto di baciarlo, spiegando di essere stato colto totalmente alla sprovvista: un attimo prima si stava godendo l’esibizione di Danny Romalotti e un attimo dopo si è ritrovato le labbra di Hope addosso.
Riconosce amaramente che avrebbe dovuto ascoltare i ripetuti avvertimenti della moglie e stare alla larga da Hope. Inoltre, Finn insiste nel dire di non aver mai lanciato segnali contrastanti a Hope. Brooke prova a difendere la figlia, ma senza cercare scuse per giustificarla.
I timori per il matrimonio e le rassicurazioni di Ridge
Secondo Finn, il bacio di Hope è stato l’ultimo tassello di un mosaico già compromesso dalle troppe tensioni legate a Sheila Carter.
Ridge tenta di smorzare i toni e minimizza la fuga della figlia, dicendosi convinto che Steffy abbia solo bisogno di un momento per riflettere e che tornerà a casa nel giro di pochi giorni.
Bill e Katie
Alla Dimora Spencer, Katie raggiunge Bill e senza troppi giri di parole, gli rivela di essere già al corrente del clamoroso verdetto del DNA, anticipandogli di averlo saputo direttamente da R.J. Bill, visibilmente abbattuto, ammette con profonda malinconia quanto avesse amato l’idea di essere padre di una ragazza, e in particolar modo di una giovane come Luna.
I due iniziano a confrontarsi sulla reale colpevolezza di Poppy. Katie non vede chi altri possa essere il colpevole, e nota subito come l’ex marito parli della donna usando il passato. Bill ammette di non aver ancora preso una decisione definitiva su Poppy.
Lo scontro tra Liam e Finn in ospedale
Nel suo studio in ospedale, Finn fissa il vuoto, tormentato dal ricordo degli ultimi istanti passati con Steffy prima che lei lasciasse la città intimandogli di non cercarla. La sua solitudine viene bruscamente interrotta dall’arrivo di Liam, che entra senza troppi complimenti e passa subito all’attacco. Finn, infastidito dalla sua presenza, gli domanda tagliente se sia venuto fin lì solo per fargli la morale. Liam scuote la testa, incredulo che lui e Hope si siano baciati.
Il medico respinge ferocemente le accuse, ricordando a Liam che è stata Hope a baciarlo e non il contrario, e di averle già ampiamente chiarito la gravità del suo gesto. Liam, tuttavia, prende le difese della sua ex, sostenendo che Hope non si sarebbe mai spinta a tanto se non avesse ricevuto dei segnali contrastanti o la percezione di avere il via libera.
I dubbi di Li sull’assassino
Rimasto solo nel suo studio, Finn riceve anche la visita di sua madre Li. Sentendosi morire all’idea di questa totale separazione, Finn ascolta il consiglio di Li di mandarle un messaggio, ma poi evita di inviarglielo, per rispettare i tempi e gli spazi richiesti dalla moglie.
Il discorso si sposta poi sul dramma familiare che sta coinvolgendo Li: Finn le domanda come stia affrontando l’arresto di Poppy e se ritenga la zia davvero capace di un simile orrore. Con sorpresa del figlio, Li prende le difese della sorella: pur definendola una fannullone che ha sempre cercato un uomo ricco, dichiara con assoluta certezza che Poppy non è un’assassina e non avrebbe mai ucciso Tom Starr per farlo tacere.
Cercando di scuotere il figlio dai suoi cupi pensieri, Li lo rassicura dicendogli che Steffy ha solo bisogno di tempo per riflettere e calmarsi. Finn, parzialmente sollevato, decide allora di rendersi utile e di andare a controllare come stia la cugina, totalmente ignaro della trappola mortale in cui sta per cacciarsi.
Le confidenze di Hope
Mentre è sola nell’ufficio design della Forrester Creations, Hope rivive in un nitido flashback il momento esatto in cui ha baciato Finn, un pensiero interrotto dal brusco ingresso della madre.
Brooke nota l’aria assente di sua figlia e va dritta al punto, chiedendole se stia pensando a Finn. La giovane Logan dichiara con fermezza di non voler assolutamente interpretare la parte della sfasciafamiglie, ma non esita a mettere in evidenza che Steffy ha lasciato Finn.
Brooke corregge immediatamente la figlia, ricordandole che Steffy ha semplicemente lasciato la città per prendersi una pausa, ma non ha affatto abbandonato il marito né tantomeno rinunciato al suo matrimonio.
Tavolo a tre a Il Giardino
A Il Giardino, Katie si siede al tavolo insieme a Sheila e Deacon, quest’ultimo visibilmente dolorante a un braccio per aver trasportato un pesante carico di merce. L’uomo si lascia andare alla malinconia, ricordando come il povero Hollis fosse sempre pronto ad aiutarlo in quel genere di mansioni, e confessa di fare ancora un’enorme fatica ad accettare l’idea che la nuova compagna di Bill Spencer abbia potuto uccidere barbaramente il suo migliore amico. Katie si dice semplicemente sollevata dal fatto che una simile maniaca sia stata finalmente allontanata dalla vita di Bill.
Sheila interviene nella conversazione, domandando a Katie se abbia già avuto modo di parlare con Finn, ma lei risponde negativamente. Sheila ipotizza che l’arresto della zia debba essere stato un colpo devastante per il medico, mentre Deacon si dice certo che, in tutta questa tragedia, la dolce Luna possa almeno consolarsi e farsi forza grazie al supporto e alla vicinanza di suo padre Bill. Katie, tuttavia, lo gela, rivelando a lui e Sheila che Luna non è figlia di Bill.
La finta paternità e la furia di Deacon
Katie confessa di aver sempre avvertito qualcosa di strano e calcolatore nell’atteggiamento di Poppy: pur non avendo mai digerito la sua presenza accanto al suo ex marito, ammette che Bill adorava letteralmente Luna e che la ragazza era stata in grado di far emergere un lato inedito, dolce e protettivo del carattere di Bill.
Il ricordo delle vittime
Nonostante la verità sul DNA sia venuta a galla, Katie spiega a Deacon e Sheila che il legame affettivo tra Luna e Bill non si è spezzato, trasformandosi anzi in una connessione profonda e apparentemente indistruttibile.
I pensieri di Deacon, tuttavia, tornano prepotentemente alle due vittime. Con un gesto commosso, Sheila tira fuori due fotografie incorniciate di Tom e Hollis, intenzionata a esporle nel locale affinché il loro ricordo rimanga sempre vivo all’interno del ristorante. Deacon, commosso dal gesto della moglie, la stringe a sé e la ringrazia calorosamente.
Il drammatico faccia a faccia in prigione
Nella sala visite della prigione, Poppy si illumina non appena vede entrare la figlia. Luna, tuttavia, non ricambia l’entusiasmo e si limita a fissarla con uno sguardo indecifrabile e freddo.
Poppy, tormentata dal pensiero di lasciare la figlia da sola, si dice sollevata dal fatto che possa contare sulla protezione di Bill. Con voce tremante, Luna decide di sganciare la bomba e le rivela che, subito dopo l’arresto, lei e il magnate si sono sottoposti a nuovi accertamenti: «Lui non è mio padre». Poppy protesta vigorosamente, ricordandole che il primo test era stato eseguito e certificato da Li, ma Luna ribatte che Katie aveva ragione e che quel risultato era un falso positivo. Davanti all’incredulità della madre, la ragazza precisa di aver ripetuto l’esame per ben due volte.
Poppy tira un sospiro di sollievo nell’apprendere che Bill non ha intenzione di abbandonarla nonostante il verdetto del DNA, commentando che questo gesto la fa innamorare di lui ancora di più. «Fa lo stesso effetto anche a me», chiosa Luna con un doppio fine agghiacciante. Prima di congedarsi, Poppy raccomanda caldamente alla figlia di fare attenzione e di non allontanarsi mai dal fianco di Bill, e Luna glielo promette solennemente.
La trappola finale alla centrale di polizia
Subito dopo il colloquio in carcere, Luna si reca nell’ufficio del vice capo Baker, ringraziandolo per averla ricevuta con così poco preavviso. L’investigatore ipotizza immediatamente che la ragazza sia lì per implorare il rilascio di Poppy o per perorare la sua causa, ma Luna lo spiazza completamente, recitando l’ultima, diabolica parte del suo copione.
Con lo sguardo lucido e un finto tono spezzato dal dolore, Luna dichiara senza esitazione:
«Mia madre non è innocente e io non posso più coprirla. Non per una cosa del genere».
Baker, sorpreso da quella svolta imprevista, si sporge in avanti sulla scrivania e la invita a parlare. Con totale freddezza e determinazione, Luna sferra il colpo di grazia definitivo contro Poppy, intenzionata a farla marcire in cella per sempre: confessa di essere in possesso di prove schiaccianti in grado di dimostrare, senza ombra di dubbio, che sua madre è l’unica spietata responsabile dell’omicidio di Tom Starr e Hollis.
Nelle prossime puntate italiane di BEAUTIFUL:
FINN è preoccupato per STEFFY e inizia a sospettare qualcosa di inquietante
Nell’attesa di scoprire le evoluzioni delle trame italiane, segui gli aggiornamenti di Twittamibeautiful, sul sito e i profili Twitter, Facebook e Instagram.








Rispondi