Cosa c’è dietro al maltrattamento di Beautiful?

Ormai è cosa nota: a Mediaset non interessa minimamente Beautiful.

Non interessa che uno dei loro programmi storici sia ogni giorno in toptweet.

Non interessa che uno dei personaggi storici come Sheila Carter sia tornato. Nè un promo, nè uno spot, niente. Se ne Il Segreto fosse tornata Pepa quanti spot avrebbero mandato?

Beautiful è il programma più maltrattato della tv italiana ed è sotto gli occhi di tutti: in pratica guardare Beautiful è diventato molto faticoso. Le principali lamentele di noi telespettatori sono

  • tagli delle puntate e conseguente durata “accorciata” rispetto alle puntate USA;
  • spot a non finire prima e durante;
  • ferie forzate durante le festività natalizie e le vacanze estive (cosa che non succede in USA);
  • nessuno spot promoziale (cosa che non succede per Una Vita e Il segreto);
  • nessuna rivista in edicola (cosa che non succede per Una Vita e Il segreto);
  • replica iniziale (ma con la scritta PRIMA TV in sovraimpressione) assolutamente inutile e seguita da altri 4/5 minuti di spot ;
  • settimane di pausa per trasmettere altre fiction che hanno poco successo (vedi il caso Sacrificio d’amore – che non era interrotta dalla stessa quantità di spot di Beautiful);
  • inizio spesso ritardato a causa spot interminabili di altre fiction.

Quello che ci chiediamo è: tutto questo fa parte di una precisa logica aziendale? Mediaset sta cercando, di proposito, di affossare gli ascolti di questo programma che è amato da 30 anni? Vuole toglierlo dal palinsesto? Spostarlo su altri canali? Venderlo? Non lo sappiamo.

Ci piacerebbe una risposta, ma non ne abbiamo mai ricevute, neanche dai social.

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