Omissione di soccorso: Thomas poteva salvare Emma?

Quale crimine ha commesso Thomas Forrester verso Emma Barber?

Sul web, a seguito della puntata in cui Emma muore, molti utenti si sono interrogati sul crimine commesso da Thomas nella vicenda legata alla morte di Emma Barber, figlia della sorella di Justin.

Emma guida, sconvolta sia dalla notizia che la figlia di Hope sia viva e sia stata venduta per placare gli strozzini di Reese, sia perché Xander, Zoe e Flo sanno la verità e lasciano Hope nel suo doloroso lutto, sia perché Thomas l’ha pesantemente minacciata.

Nonostante ciò, la giovane stagista è decisa a fare la cosa giusta: andare da Hope e svelarle che l’incubo è finito, restituirle serenità e pace dicendole che la figlia è viva e vegeta.

Emma si mette dunque alla guida, molto agitata, e per più di una volta prende il telefono perché è tentata di avvertire Hope ancor prima di raggiungerla a casa.

Intanto, qualcuno la tallona con la macchina, dandole, presumibilmente, anche fastidio con i fari.

La ragazza si distrae, perde il controllo del veicolo in curva, esce di strada e va incontro ad una brutta fine.

Che ruolo ha Thomas Forrester in questo fatale incidente?
Materialmente, non è l’assassino di Emma.
Moralmente, si configurano sicuramente dei “reati” (la minaccia, la segue in auto abbagliandola e chissà cosa altro avrebbe fatto se la ragazza si fosse fermata).


Inoltre, per la legge, si configura anche un vero e proprio reato: quello di omissione di soccorso, per la Common Law statunitense, vigente anche in California, è il “duty to rescue”: si tratta della circostanza in cui una persona può e deve intervenire per salvare un’altra parte in causa, da danni o morte. Si tratta di “tort law”, l’ambito legale che tratta un’ampia casistica in cui qualcuno subisce un torto.


Tuttavia, non sempre nei paesi in cui vige la Common Law (basata sui precedenti e dunque su sentenze già emesse dai giudici e non, come da noi, su un corpo di leggi codificate), l’omissione di soccorso è reato. Resta però un obbligo morale al soccorso di una parte lesa anche laddove la legge non preveda la punizione di tale omissione.

Thomas assiste all’incidente. Scende dalla propria vettura, si affaccia e vede il momento esatto in cui Emma chiude gli occhi. Tralasciando la faccia compiaciuta, osserviamo anche che, sebbene sia testimone di un incidente, il ragazzo non chiami né polizia né ambulanza. Anzi: si rimette in auto, senza alcun evidente segno di agitazione e va a trovare Hope. A cui, intenzionalmente, non dice dell’incidente di Emma – la cosa avrebbe portato su di lui sospetti e grane con la legge. Da qui, si rende ancora più evidente la forte intenzionalità del personaggio a coprire l’evento fatale: pur non avendo causato, l’ha, infatti, coperto, lasciando al caso la scoperta dell’incidente e del corpo di Emma.