Dollar Bill's Mansion

Inauguriamo questa nuova serie di post dedicata non ai personaggi ma ai luoghi di beautiful, con una location ultimamente più trafficata dell’adriatica: la Dollar Bill’s Mansion

 

Dollar Bill's Mansion 1

 

Nell’attuale Dollar Bill’s Mansion c’hanno vissuto un po’ tutti.
Ridge con Taylor, Taylor da sola, Taylor con Rick, Ridge solo e triste, Ridge solo e contento, Ridge con Brooke, Brooke con Ridge e i figli di Taylor. La famiglia Cuore aveva fatto un’offerta, ma a lei non piacevano le piastrelle del bagno, quindi niente.

Di detta Mansion, estesa su approssimativi 18.000 mq per 12 dépendances, si conoscono i seguenti ambienti:

– “ingresso/salotto” (tinello, termosingolo, rifinitissimo, possibilità posto auto, etc.) con colonnato dorico di marmo estratto dai Nani della Terra di Mezzo, orride poltroncine cubiche in pelle di operaio messicano precario Forrester, arredi vari non concordanti, tipo un’armatura medievale accanto a uno scudo tribale africano, sopra un camino Luigi XVI, con dentro un ficus beniamino, così…perché siamo californiani, ci avanzava roba in magazzino e spiace sprecare.

Dollar Bill's Mansion 2

Il decoratore, con l’aiuto dell’architetto, del geometra, dell’arredatore e del capoelettricista, che giustamente “perché io no?”, ha dato il meglio di se proponendo, durante l’ultima ristrutturazione, il lavandino in salotto.
Il lavandino inox in salotto, capite l’avanguardia?
Spesso affiancato da un incomprensibile cespuglio di erba gatta e da uno spropositato numero di pesanti bottiglie di cristallo, dalle quali Bill beve a canna, arricciando il labbro superiore come il coyote sul fiero pasto.

Dollar Bill's Mansion 3

 

– lo “scalone con caminamento/nascondiglio” che serve due scopi: correre su perché il bambino piange, che a Beautiful equivale a “guarda, scusa, scappo che mi devo fare lo shampoo”, e rimpiattarsi nel cono d’ombra per origliare conversazioni o riflettere sull’universo, fissando in lontananza, ispirati e malinconici, macchie di umido dall’origine sconosciuta.

– La “master bedroom”, in merito alla quale non ci dilungheremo, che siamo in fascia protetta, sottolineando solo che vede la stessa identica disposizione di letto, buffet, cassettone, vanity table e porta del bagno, delle master bedroom nella Forrester’s Mansion e della Logan’s Mansion. Sarà che frequentandole tutti tutte a rotazione, se son troppo diverse perdono l’ispirazione?

Dollar Bill's Mansion 4

 

– La”camerina”. Per il momento solo camera d’infanzia della piccola Steffy, e arredata con tutti quei ninnoli tipici dell’età. La lampada di Hello Kitty, il Giralamoda, le mille Smemorande, i peluches sul letto: l’Orso Pippo, il Gibbone Brooke (le due non si amano), la Giraffa Adelina, Bill…”aspetta ma Bill non è un peluche”, eh lo so, peró sul letto di Steffy c’è stato e di brutto, finché Taylor insospettita dal lampadario che oscillava in salotto, non ha bussato, col sangue freddo tipico dello psichiatra di lungo corso, minacciando di incenerire la porta col lanciafiamme, e se l’è trovato davanti, a torso nudo e oleato, ma ancora con i pantaloni su (fiuuu).

Dollar Bill's Mansion 5

 

– la “piscina olimpionica totale”, della quale viene sempre convenientemente inquadrato solo un angolino, decorato in sobrio stile hawaiano, con composizioni di hibiscus arancioni neon trasgenici incrociati a piante carnivore che si illuminano al buio e suonano se batti le mani.
A nostra memoria non vanta alcun affogamento, provocato né fortuito, ma solo qualche barbecue familiare e una triste cenetta intima Ridge/Taylor organizzata dai premurosi figliuoli, certamente con un secondo fine di tipo monetario visti i soggetti.

– il “labirinto del minotauro”, altrimenti detto giardino all’italiana all’americana.
Balzato agli onori della cronaca solo recentissimamente per l’accidentale caduta di Caroline, accidentalmente strattonata dal sempre opportunamente accidentale Bill, è un dedalo intricatissimo, nel quale i due si sono rincorsi fra siepi e siepine, scalinate, balconate e profumose gallerie di rose rugose; e poi un trionfo di archi e fontane, putti e cappellette, bifore trompe l’oeuil e….”all’italiana” dicevamo , vero?

– il “Fontanone a cascata pseudovanvitelliano” le cui immagini, accompagnate dallo squillo delle chiarine, introducono le scene alla Mansion. Fontanone che in realtá nessuno sa dove si trovi, visto che le immagini del portone d’ingresso inquadrato nella panoramica non corrispondo a quel che si vede quando gli suona il postino.

Conclusioni originali: bella, ma non ci vivrei.