La logica del "ti amo"

Io ci ho provato. Davvero. Ma una logica del “ti amo” nel mondo delle soap non esiste.

Ad ogni modo, se siete approdati su questa pagina e state leggendo queste poche righe, allora è mio compito almeno provare a descrivere cosa succede nelle menti bacate degli sceneggiatori di B&B quando scatta “la scelta” dell’amato/a.

In questi giorni, assistiamo al tipico andazzo dei triangoli amorosi a cui Beautiful ci ha abituato: un “lui” conteso da due “lei”.
Liam, novello Ridge, conteso da una bionda ed una mora, non sa chi scegliere. Vorrebbe tutto, ma non è che può avere la marmellata e pure la nutella!
Quindi, alla fine, messo alle strette da una quasi-sposa esasperata ed una primipara incavolata, sceglie.
E come sceglie? Qui arriviamo al teatro dell’assurdo che manco Ionesco…
Liam vuol essere il tipo di uomo di cui Hope possa andar fiera, un uomo che meriti il suo amore. E quindi, avremmo detto noi, sceglie Hope? NOOOO! Sceglie Steffy! Perché? Perché ad Hope piacerebbe uno in grado di non sottrarsi di fronte alle proprie responsabilità!

Ecco. Questa è la logica del “ti amo” a Beautiful. Non è una novità: quante volte Brooke ha “consegnato” Ridge a Taylor perché, amandolo, voleva fargli avere un matrimonio migliore, sereno… Certo, troppo difficile tenersi Ridge e vivere d’amore e d’accordo. Meglio “passare la patata bollente” a Taylor (sempre pronta a riaccogliere Ridge…).

Io, fossi Steffy, non esulterei. La logica del “ti amo” è un boomerang. E il boomerang, si sa, torna sempre indietro…

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