COS’È SUCCESSO A “BIÙTIFUL” QUESTA SETTIMANA? (P 6598 – 6603)

È la prima volta che a Big Bear due BeautifulPeople si chiudono nella baita senza una suonatina di sax a lume di candela, ma trattandosi di Hope e Liam non c’è da meravigliarsi.

Ancora confuso a causa di Steffy, dopo qualche bacetto, Liam decide di ritornarsene in città, mentre Hope sceglie di fermarsi ancora qualche giorno tra muschi e licheni. Seccata per lo scarso segnale di rete presente nella baita e dovendo whatsappare a sua madre gli ultimi aggiornamenti, se ne va a passeggiare nel bosco: tra un pino, un cespuglio e un abete, s’imbatte in un campeggiatore nudo, intento a farsi la doccia, a cui scatta una foto senza avere l’accortezza di silenziare l’apparecchio. Il giovane campeggiatore sconosciuto inizia, così, a rincorrerla per chiederle spiegazioni sulla violazione della privacy, fino a che, imbranata come non mai, Hope cade e perde conoscenza, senza aver sbattuto la testa contro rami o massi. Il giovane campeggiatore sconosciuto riesce, però, a risvegliarla con un bacio e portarla al sicuro nella baita, senza rivelarle il suo nome.

Nel frattempo, Carter ottiene la parte da protagonista nella web serie prodotta da Rafael, l’amico gay di Caroline Spencer, in cui un ragazzo e una ragazza diventano coinquilini per caso. Dopo aver saputo che la parte della protagonista non è stata ancora assegnata, Caroline convince il suo amico ad assumere Maya, per allontanarla da Rick e buttarla tra le braccia di Carter.

Mentre Katie organizza una festa a sorpresa per il compleanno di Brooke, Hope incontra il giovane campeggiatore sconosciuto nel suo giardino, entrato di nascosto per riconsegnarle lo smartphone. Il suo nome è Wyatt e Hope se n’è già incottata pesantemente.

Intanto, Taylor scopre del remake della tenda nel deserto organizzato da Brooke per sedurre Eric e chiede spiegazioni al fidanzato. A spifferarle tutto è stato Gustav, il famosissimo organizzatore di eventi di casa Forrester, dopo averle proposto di organizzare insieme uno schiuma party, una festa talmente alla moda da essere considerato out già al tempo di Noè, quello dell’arca.

Vorrei concludere questo riassuntone con un appello.

Uno qualsiasi dei nemici di Jack Bauer in 24. Oppure una Kimberly Shaw 2.0, con tanto di detonatore in mano. Cari sceneggiatori, se non potete riconsegnarci Sheila Carter in tutto il suo splendore, spedite a Beautifullandia qualche altro psicopatico serio, che sia capace di ripulire la città da ‘sti mezzi personaggi che avete creato per rinverdire il cast.